Il sopruso continuo subito dal bestiame pendolare

Io non lo so se sono diventato più intollerante del solito rispetto a Trenord o se è fisiologico che dopo anni e anni di (dis)servizio uno ha ragione di incazzarsi ma oggi è successo l’ennesimo episodio che io definirei sopruso.

Situazione precedente

  • orario ufficiale: Casalmaggiore 7.14 – Parma 7.40
  • orario effettivo: Casalmaggiore 7.20/7.25 (spesso dopo) – Parma 7.50 (spesso dopo), sempre che il treno ci sia.

Situazione attuale: devono sistemare un ponte nei pressi di Colorno (se si segue la linea ferroviaria da Casalmaggiore, appena prima della stazione), per cui dalla nostra stazione parte un pullman che attende il treno in arrivo da Brescia e fa le stazioni di Colorno e San Polo.

  • orario ufficiale: Casalmaggiore 7.20 – Parma 8.05
  • orario effettivo: impossibile da stabilire perché su 4 viaggi ne abbiamo viste di ogni: il primo giorno 5 minuti di ritardo, il secondo pure (ma il treno da Brescia a Casalmaggiore non c’è nemmeno arrivato), il terzo è partito alle 7.30 ed è arrivato alle 8.15, oggi peggio.

Stamattina l’apoteosi. Il pullman è presente e noi di Casalmaggiore saliamo. Quando arriva il treno anche i passeggeri del treno salgono. La capienza del pullman viene superata (come al solito) ma non si parte perché si presenta il controllore più rompipalle di tutta Italia e vuole che tutti abbiano il biglietto e forza la situazione accompagnato da un carabiniere.

Non gli basta far partire il pullman e fare il giro dei sedili (pur con difficoltà proprio perché siamo in soprannumero), vuole per forza far scendere una persona che lui continua ad additare quale portatore di tutti i mali del mondo. Si incaponisce così tanto che, facendosi forza con il carabiniere (che, tra l’altro, lo invita a non esagerare), obbliga tutti i passeggeri a scendere (biglietto o no) e a farli risalire dalla porta anteriore controllando tutti i biglietti.

Quando finalmente tutti sono risaliti è rimasta giù una decina di persone. Io sono sicuro che almeno una di queste avesse i soldi per fare il biglietto a bordo (cosa che si fa normalmente, dato che a Casalmaggiore non c’è una biglietteria).

Il pullman, senza queste persone, parte alle 7.35 e arriva a Parma alle 8.20.

Secondo me, questo è un sopruso bello e buono.

Aggiornamento del 17 giugno

Da alcune testimonianze sembra che oltre a coloro senza biglietto siano state lasciate a terra anche le persone che erano in eccesso rispetto alla capienza del pullman. Stamattina, infatti, c’erano un paio di pullman ma sembra che il secondo non sia servito.

Lascio a voi ulteriori considerazioni.

Un commento

  1. si ripete una storia già vista durante i lavori per la staizone alta velocità: tre lunghi anni con autisti-controllori che non tolleravano persone in piedi (per il regolamento, non per loro responsabilità) con il risultato costante della corsa ai sedili, o al nascondimento sui gradini posteriori. l’arte di arrangiarsi è una competenza diffusa a forza fra i pendolari; l’arte di organizzare, invece, non è di trenord.
    mauro, piadena

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