Siamo diventati davvero così deboli?

La situazione che vede coinvolta l’Italia in questi giorni è paradossale. Parlo prevalentemente per la mia zona ma forse a che qualcun altro si sentirà toccato da queste mie riflessioni.

Da un paio di settimane ci stanno letteralmente martellando con le notizie dell’arrivo di una perturbazione eccezionalmente fredda e nevosa dall’est europeo. Nello scorso week-end dovevano arrivare tonnellate di neve sul parmigiano, tanto che eravamo in dubbio se recarci là per un concerto da Casalmaggiore. Inutile dirvi che c’era sì freddo (Hey, buddy, it’s winter!) ma neanche quel granché. Di neve ne è scesa pochissima.

Quindi il martellamento è continuato spostando il termine temporale dell’Apocalisse, un po’ come fanno quei buontemponi che annunciano la fine del mondo e che ricalcolano continuamente la data.

Nei primi tre giorni della settimana si sono cominciate ad avere le avvisaglie di cosa voglia dire essere un paese palesemente in coma. È scesa la neve e han cominciato a sopprimere treni su treni e quelli che si muovevano erano in ritardo pazzesco (uno, addirittura, più di 7 ore). Stiamo parlando di una normale nevicata. Stiamo parlando di pochi centimetri. Stiamo parlando di un fenomeno che nemmeno 20 anni fa era la cosa più naturale del mondo da affrontare. Trenord non poteva che accodarsi e nella sua normalità ha soppresso una manciata di corse.

Finalmente ieri sembrava che fossero tutti concordi: oggi e domani (giovedì e venerdì 1 e 2 marzo) ci saranno disastri, fenomeni incontrollabili, cani e gatti che vivono insieme, morti che escono dalle fosse!

Questo ha dato il là a RFI per uscirsene con una decisione che, secondo me, è irragionevole (dal sito di Trenord):

Comunicazione di Trenord - 1 marzo 2018

Comunicazione di Trenord – 1 marzo 2018

Si informa che RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha comunicato a Trenord che “stante le previsioni di nevicate e fenomeni di gelicidio”, oggi 1 marzo sarà attivato lo “Stato di emergenza grave PREVISTO nei Piani neve e gelo”.
La decisione di RFI comporterà una riduzione di circa il 30% dell’offerta commerciale del servizio ferroviario regionale programmato in Lombardia.

Riduzione del 30% circa. Non ho parole per commentare una cosa del genere. Non c’è più neanche il best effort per far funzionare le cose. Si sospende a priori.

Poi vai a vedere il documento in cui vengono segnalate le corse soppresse e la situazione è questa:

treni cancellati di oggi sulla Brescia – Parma.

Verso Parma

20335 – a Casalmaggiore alle 09:00
20337 – a Casalmaggiore alle 09:15
20341 – a Casalmaggiore alle 12:15
20343 – a Casalmaggiore alle 13:15
20345 – a Casalmaggiore alle 14:15
20347 – a Casalmaggiore alle 15:15
20349 – a Casalmaggiore alle 16:15

Da Parma

20342 – parte da Parma alle 12:13
20344 – parte da Parma alle 13:13
20346 – parte da Parma alle 14:13
20348 – parte da Parma alle 16:13
20350 – parte da Parma alle 17:04
20352 – parte da Parma alle 17:33
20354 – parte da Parma alle 18:13

Ci sarebbero anche il 26268 e il 28275, che dovrebbero essere due di quelli nuovi ma non li ho trovati negli orari ufficiali.

In pratica per il ritorno da Parma sono previsti solo quelli che partono alle 13:49, 19:13 e 20:13. 3 (tre) in tutto il pomeriggio.

Fino ad ora (siamo a mezzogiorno), saranno scesi circa 5 cm di neve.

Che Trenord sopprima tutti questi treni è follia pura.

Ok, ci sono state allerte, il clima potrebbe essere imprevedibile. Bisogna prepararsi, d’accordo.

Prepararsi, però, non sospendere tutto.

Prendere la scusa di pochi centimetri di neve per sospendere i servizi è da farabutti.

Ma è solo questo? No. La gente stessa è in una condizione mentale similare. Per forza, direi, se 5 centimetri di neve fanno chiudere le scuole, saltare i mezzi di trasporto e quant’altro…

Non è questione di “ai miei tempi” ma nell’85 sono scesi altro che 5 centimetri di neve! Ricordo perfettamente la scena in cui io, in attesa dell’autobus che circolava normalmente, dalla piattaforma che al tempo era situata all’uscita della stazione di Parma, alzavo lo sguardo verso il tabellone luminoso di un’azienda che segnava la data e la temperatura: -24 °C.

Tutto scorreva normalmente perché se c’era da andare a scuola o al lavoro si andava.

Sospendere un servizio poteva capitare ma era una di quelle eccezionalità che neanche te l’aspettavi.

Ora, invece…

Sono solo io o siamo diventati davvero tutti così deboli? Mi verrebbe da dire lavativi ma non vorrei offendere nessuno.

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