The Abyss Beyond Dreams di Peter F. Hamilton

Peter F. Hamilton è un autore di fantascienza britannico. Riesce, nelle sue opere, a portarti avanti e indietro nel suo universo con una facilità estrema. Riesce a rendere comprensibili anche concetti abbastanza avanzati.

Ci sono varie ambientazioni nella sua bibliografia. Quella che ho seguito fin qui è quella del Commonwealth Universe. I titoli (giusto per un riepilogo) delle prima due trilogie che ho letto sono:

Commonwealth Saga

  1. Misspent Youth (2002) (a dire il vero un libro inizialmente a se stante);
  2. Pandora’s Star (2004);
  3. Judas Unchained (2005);

Void Trilogy

  1. The Dreaming Void (2007);
  2. The Temporal Void (2008);
  3. The Evolutionary Void (2010);

Quella che ho iniziato con questo libro è, invece, suddivisa in due libri e si intitola The Chronicle of the Fallers.

The Abyss Beyond Dreams

The Abyss Beyond Dreams by Peter F. Hamilton

Hamilton scrive bene, è fluido, ti incolla abbastanza al momento anche se a volte può sembrare prolisso. I particolari, però, non sono mai messi lì a caso, tanto per allungare il brodo. Caratterizzano bene i personaggi, vengono usati per spiegare meglio i fenomeni che sono dietro alle idee che mette in campo, ti permette di immedesimarti in questa o quell’altra persona e vederne i punti di vista. In uno delle passate trilogie mi ha portato a cambiare opinione un paio di volte sulle fazioni che si fronteggiavano.

Background

Gli umani hanno colonizzato in varie fasi i mondi abitabili dei sistemi stellari adiacenti al proprio, incontrando qualche specie aliena. Il processo di ringiovanimento è diventato una prassi generalizzata, tanto che l’idea stessa di morte cambia radicalmente. Oltre al fatto di poter rimanere in un corpo mantenuto in efficienza da nanomacchine, inserti elettronici permettono l’immagazzinamento delle proprie memorie e, anche in caso di morte del corpo, è possibile la crescita di un clone in cui impiantare le proprie memorie precedenti. Il collegamento tra i vari pianeti viene effettuato prima tramite treni che viaggiano in tunnel spaziali e poi tramite navi spaziali. Varie dinastie di famiglie influenzano le decisioni del governo del Commonwealth, come viene chiamato l’unione dei pianeti colonizzati dagli umani.

In questo libro si torna nella porzione di spazio nota come the Void (il Vuoto), situata al centro della nostra galassia. È uno spazio con una struttura diversa, artificiale, dove il tempo scorre in maniera differente e le normali tecnologie del Commonwealth non funzionano. In questa porzione di spazio gli unici umani che sono riusciti ad entrarvi sviluppano poteri telepatici, in un primo caso così potenti da arrivare a riavvolgere il tempo stesso all’interno dell’anomalia, tornando ad un dato momento della propria esistenza. Le anime degli umani che completano positivamente la loro esistenza vengono trasportati dagli Skylord in una sorta di paradiso, c’è anche un posto considerato come l’inferno. Nella Void Trilogy abbiamo conosciuto le gesta di Edeard, abitante del pianeta Querencia. Il Vuoto cela però un pericolo: questa porzione di universo si espande (a varie velocità e in vari momenti imprevedibili) divorando tutto ciò che incontra sulla propria strada.

The Abyss Beyond Dreams inizia con la scomparsa di una flotta generazionale all’interno del Vuoto e la decisione di Nigel Sheldon (una versione aggiornata di lui che gli permette di mantenere in funzione nel proprio corpo e sulla propria nave alcune delle tecnologie del Commonwealth) di entrare, raggiungere i superstiti della flotta generazionale e capire come riuscire a smantellare il Vuoto prima che questo divori l’intera galassia. Il pianeta di arrivo non è, però, Querencia (il pianeta di Edeard) ma Bienvenido, dove la flotta generazionale aveva fatto un atterraggio di emergenza circa tremila anni prima (tempo del Vuoto). Il pianeta si differenzia dal fatto di avere in orbita una struttura aliena definita The Forest che rilascia sul pianeta quelli che vengono chiamati Faller. I Faller arrivano sul pianeta sotto forma di uova che attirano telepaticamente le vittime, le inglobano consumandole e divenendone una copia. Lo scopo di questi Faller è di sterminare gli umani sul pianeta e colonizzarlo al loro posto.

Come gli altri libri di Hamilton, anche questo è ben scritto, ben architettato e mi ha lasciato nello stato d’ansia di chi vorrebbe iniziare subito il seguito (Night Without Stars, che non avevo acquistato per tempo ma che arriverà tra poco). Chi apprezza gli intrighi politici ma soprattutto le potenzialità infinite della natura umana scoprirà di amare le incredibili possibilità che Hamilton fa intravvedere nelle sue creazioni.

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